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Armungia, panorama

Armungia è un caratteristico centro collocato su una collina a 365 metri sul livello del mare, situato nel Gerrei, zona interna della Sardegna sud-orientale segnata da profonde vallate e vasti altipiani. Dista 65 km da Cagliari e 30 da Muravera e dalle sue spiagge. Centro di origine protostorica, verosimilmente sviluppatosi intorno al nuraghe omonimo, Armungia appartenne durante il Medioevoalla curatoria del Gerrei (o Galilla) del regno giudicale di Cagliari. Nel 1258, quando il giudicato fu abbattuto e tripartito, il paese passò al Regno di Arborea e nel 1298 divenne un possedimento coloniale oltremarino della Repubblica di Pisa. Dopo la conquista aragonese della Sardegna (1324) fu concesso in feudo prima a Ximenez Perez de Cornel, barone di Alfajarin, e successivamente agli Zatrillas, conti di Villasalto e marchesi di Villaclara, dai quali si riscattò nel 1839.

Armungia, la fontanaIl nuraghe s'innalza sull'altura che domina, verso sud-ovest, la parte vecchia del paese, con le abitazioni disposte a gradoni lungo il pendio sottostante. In prossimità dell'area archeologica è situato il vecchio palazzo comunale, edificato alla metà del XIX secolo sul sito storicamente dedicato alla Chiesa di San Giovanni e oggi sede del Museo etnografico. Da qui, percorrendo i caratteristici viottoli del centro, si raggiunge la Bottega del fabbro. L’abitato offre numerosi esempi di abitazioni tradizionali, costruite nella caratteristica struttura muraria in pietra, tipiche di un’economia in prevalenza agro-pastorale. Nei cortili delle case si trovano spesso giardini fioriti, piccoli locali anticamente adibiti al ricovero per il bestiame, oltre al tradizionale forno a “palla” per la panificazione.

Armungia, vedutaLungo la via principale del paese, in posizione centrale, si incontra la Chiesa Parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Immacolata, edificata verso il XVI secolo. Al suo interno si conservano un corredo di antichi argenti sacri e un fonte battesimale in arenaria scolpita del XVII secolo. In prossimità della Chiesa è poi situata la Casa del Segretario, importante abitazione padronale del primo Novecento, diventata, dopo il recupero, sede del Museo dedicato a Emilio e Joyce Lussu. L'edificio conserva al suo interno diversi ambienti caratteristici e un'ampia corte, oggi utilizzata per eventi e rassegne culturali.

Il paese appare sospeso tra rilievi calcarei e l’ampia valle del Flumendosa, che ne caratterizza fortemente il territorio, separando fin dai tempi antichi la parte dell'abitato e dei coltivi dal "Barigau", la zona oltre il fiume dominata dai boschi, storicamente importanti per l'allevamento, la produzione del carbone e la caccia. Tutta l'area si costituisce di vasti altipiani e colline ricoperti di boschi e macchia mediterranea. I boschi d’alto fusto della zona di "Murdega" s'incontrano risalendo il corso del fiume omonimo. Si segnala in particolare la zona di "Is Forreddus", un’azienda boschiva comunale di 130 ettari, attrezzata con piste per mountain bike e aree per la sosta. Nell'oltre fiume, nella parte più elevata del territorio comunale, s'incontra poi l'area degli altipiani di "Ilixi Durci" e "Sa perda Lada", con i suoi tavolati in roccia arenaria, segnati da erosioni che nel corso dei millenni hanno lentamente prodotto anfratti e monumenti naturali di suggestiva bellezza.

La vallata del Flumendosa